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ComPa 2007
Intervento al Compa 2007 Bologna - podcast
Esperienze del territorio - Compa 2007 (pdf)
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'E' vero, - aveva chiesto tra l'altro l'inquisitore ad Antonia, - quanto affermano alcuni testimoni, che tu al dosso dell'albera ci andavi per incontrare un uomo, un camminante chiamato Tosetto, e non invece per incontrare il Diavolo? Rispondi!' 'Se il mio moroso fosse stato un uomo, come voi dite, - rispose Antonia, - lui poi sarebbe venuto a scagionarmi davanti al Tribunale. Non c'e' venuto perche' e' un diavolo'. 'Com'e' fatto il Diavolo?' domando' l'inquisitore. 'Esattamente com'e' fatto un uomo. Come voi'.
La Chimera di Sebastiano Vassalli
Giulio Einaudi editore





Giovanni Molinari
Giovanni Molinari e Carlo sono due fratelli, figli del vecchio Sindaco socialista di Fiorenzuola; hanno passato la giornata a salutare alcuni loro compagni socialisti che hanno deciso di emigrare in Francia non potendone più delle minacce dei fascisti. I due fratelli si fermano in un locale di Fiorenzuola e fanno una cantata in compagnia davanti ad un bicchiere di rosso. All'uscita trovano un gruppo di fascisti armati...


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Rosa non si è alzata
Chi fosse venuto a Montgomery prima del boicottaggio degli autobus, avrebbe sentito i conducenti rivolgersi ai passeggeri negri con appellativi come «negracci», «scimmioni neri», «vacche nere» Avrebbe osservato come in molti casi i passeggeri di colore salissero dalla porta anteriore, pagassero il biglietto e poi fossero costretti a ridiscendere, e risalire dalla porta posteriore; avrebbe visto come spesso, prima che il passeggero negro avesse raggiunto la porta posteriore, l'autobus ripartisse, dopo aver incassato il prezzo del biglietto. Ma peggio ancora: il visitatore avrebbe visto passeggeri negri in piedi, accanto a sedili vuoti.

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Guselli, 4 Dicembre 1944
Luciano cammina, malgrado la ferita di striscio al torace, un compito ingrato lo attende. Dietro di lui un comandante nazista. In mezzo alla strada gli automezzi dei partigiani ormai fermi. Il comandante tedesco gli ha chiesto di indicare se fra i morti ci sono comandanti partigiani. Luciano arriva vicino al cadavere di Callegari : - «Eccolo è lui il nostro comandante.».


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Il Colonnello anarchico
Osservando in foto e filmati d'epoca i volontari diretti al fronte, che sfilano per le vie di Barcellona, colpisce veramente il fatto che essi non hanno niente che ricordi un esercito tradizionale. Sono aboliti il saluto militare, la gerarchia, i gradi, e ovviamente la divisa, da molti sostituita dal "mono", la tuta da operaio nei suoi diversi colori; ai piedi i più calzano le espadrillas, portano al collo fazzoletti rossi o rosso-neri e in testa le bustine miliziane ornate dai distintivi delle organizzazioni politiche cui appartengono

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Il Valoroso e la battaglia del Monticello
È la sera del 15 aprile 1945. Nel Castello del Monticello, nella vallata del Pillerone sulle colline Piacentine, ci sono i partigiani e il loro comandante è Gino Cerri. Ormai siamo prossimi alla liberazione, nonostante questo, gli uomini sono preoccupati, perchè c'è nell'aria la possibilità di un attacco dei fascisti. Qualcuno li ha visti metre stavano mettendo a punto gli armamenti per accingersi ad un attacco.


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Ennio Concarotti, un colpo di Tapùm
Primi di marzo 1945. Un mattino d'un gelo azzurro, duro e limpido. Tutt'intorno le montagne ancora coperte di neve. Scendiamo di pattuglia sulla mulattiera che picchia su Perino come un trampolino da sci. Cammino a fianco di Franco il Milanese, slungagnone magro sul metro e novanta, slampanato, scuro di pelle come un ascaro, fazzoletto rosso annotato sulla nuca, mitra sten con quattro caricatori nella fascia di tela mimetizzata, pistola Wesson-Smith a tamburo alla cintola, binocolo al collo, tapùm tedesco con lente sulla tacca di mira.


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Pierina Tavani, Stella
La Pierina di Caorso aveva 18 anni. Nome di battaglia Stella.
È la sorella di Giovanni Tavani, nome di battaglia Tasso che muore in tempo di guerra come succede ai ragazzi in tempo di pace, in un incidente con la macchina contro un albero. La Pierina è bella e va sempre da Caorso alla diga di Mignano, 4 ore di bicicletta per andare e 4 per tornare. È una staffetta e porta armi e messaggi ai partigiani.


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Pier Paolo Pasolini e gli italiani

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Cesare Baio'



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