Fotografie

Libri Resistenti

Podcast:



Foto inviate dai visitatori del sito

Download

Documenti, curiosita'
Documenti di lavoro'

test Procedure

Calcola l'ICI di Pecorara

ComPa 2007
Intervento al Compa 2007 Bologna - podcast
Esperienze del territorio - Compa 2007 (pdf)
Foto dell'intervento

Collegamenti

Libri, films ecc.



'I tuoi censori non sono tanto sciocchi', disse Enrico-Massimiliano. 'Quei signori a Basilea e il Sant'Uffizio a Roma ti capiscono abbastanza per condannarti. Ai loro occhi non sei altro che un ateo'. 'Chi non e' simile a loro, per quelli e' contro di loro,' disse amaramente Zenone. E riempiendosi un bicchiere, bevve a sua volta avidamente l'agro vino di Germania.
L'Opera al Nero di Marguerite Yourcenar
Feltrinelli





La battaglia del Monticello
Sono le 3:30 del 16 aprile 1945 al castello del Monticello. È una notte apparentemente calma, ma la tensione è palpabile nell'aria e fa presagire che qualcosa di imminente sta per scatenarsi. Trentadue partigiani si trovano nel castello, sono già stati avvertiti da una staffetta che i nazifascisti stanno per attaccare. Sono presenti anche civili della zona. Barba II (Cesare Annoni) e Luigi Cerri (Gino) sono appena stati a pattugliare la zona circostante con i loro uomini ed ora stanno all'erta. Romeo, in pattuglia con il suo gruppo, sente abbaiare dei cani in lontananza e poi vede tre luci che si spengono e si accendono a brevi intervalli; allarmato, spara subito un razzo rosso per avvisare i compagni (era il segnale convenuto). Purtroppo nessuno lo vede.


Leggi tutto






Gaetano Lecce il medico di Pecorara
Doveva essere una giornata fredda ad Aushwiz quel giorno verso la fine del 1944.
Gaetano ha un muro alle spalle ed un plotone di esecuzione tedesco di fronte.
Chissà se nel settembre 1943 aveva immaginato a cosa sarebbe andato incontro, quando era il giovane medico condotto del Comune di Pecorara e lì abitava con la sua famiglia: la moglie Celestina e i figli Ruggero, Rosanna e Alba. Dopo l'8 settembre la Repubblica di Salò aveva preso il potere e lui si era rifiutato di firmare un atto pubblico di adesione, con grande coraggio e integrità, ben sapendo di aver imboccato una strada piena di pericoli e di insidie. In quei momenti cominciano ad arrivare sulle colline di Pecorara diversi giovani che fuggono: renitenti alla leva e ricercati dalla polizia per motivi politici. Le prime bande partigiane si stanno formando e tutti i ribelli vengono curati ed aiutati dal Dott. Lecce. Gaetano inoltre inizia a fare da tramite tenendo i contatti tra i partigiani della montagna e i clandestini dei centri cittadini.


Leggi tutto






Alberto Araldi (Paolo)
Paolo era entrato come volontario nei carabinieri e nel 1943 era proprio nella squadra politica, era esattamente nel gruppo di quegli agenti che dovevano perseguire i reati «politici». La sua sensibilità, e sue idee, il fatto che dopo la guerra fosse stato trattenuto nell'Arma contro la sua volontà facevano di lui una persona invece che aiutava i perseguitati politici.
Il suo comportamento ovviamente cominciò a destare dei sospetti nell'ambiente e così gli tesero una trappola.


Leggi tutto






Il cappotto di Picelli
Siamo a Parma negli anni '20. Guido Picelli sta tornando a casa, è notte. Il fascismo ormai spadroneggia in Parma, per i fascisti Guido è un pensiero fisso, come sindacalista e antifascista instancabile è l'anima della Resistenza che Parma oppone al regime. Ma quella sera una squadra di camicie nere l'ha preso di mira. Lo inseguono. Picelli scappa, sono troppi e non potrebbe mai pensare di spuntarla. Si infila in un portone in extremis, ma i fascisti lo afferrano per il cappotto. Guido riesce a divincolarsi, ma il cappotto resta nelle mani della squadra punitiva. Per i fascisti il cappotto del famigerato Picelli è un vero trofeo, lo fanno a pezzi e girano tutta la città.


Leggi tutto






Il Clandestino di Mario Tobino
La Rosa era maestra elementare. Sapendosi brutta, se qualcuno si era interessato a lei, l'aveva disarmato con quei suoi modi che ricordavano i rovi. Insegnava alla scuola e dava lezioni. Inoltre sognava una società dove il bene avrebbe trionfato; gli intrighi, le meschinità, le corruzioni del denaro, estinti sul loro nascere; era sicura che una società così miracolosa era per sorgere, ogni ostacolo vinto con energico amore. «Dovresti andare dall'altra parte delle linee» disse Lorenzino vincendo un certo turbamento.
«Perchè?» domandò la Rosa.
«Per dire agli americani che qui a Medusa ci siamo noi; ci devono aiutare.»
La Rosa assunse un atteggiamento umile e disse:
«Che devo fare?»
Leggi tutto






Ennio Concarotti, un colpo di Tapùm
Primi di marzo 1945. Un mattino d'un gelo azzurro, duro e limpido. Tutt'intorno le montagne ancora coperte di neve. Scendiamo di pattuglia sulla mulattiera che picchia su Perino come un trampolino da sci. Cammino a fianco di Franco il Milanese, slungagnone magro sul metro e novanta, slampanato, scuro di pelle come un ascaro, fazzoletto rosso annotato sulla nuca, mitra sten con quattro caricatori nella fascia di tela mimetizzata, pistola Wesson-Smith a tamburo alla cintola, binocolo al collo, tapùm tedesco con lente sulla tacca di mira.


Leggi tutto






Mamma Togni
L'8 settembre 1943 mio figlio, Enzo Togni, fuggì dall'esercito e si rifugiò nelle boscaglie del Po.
Lì cominciò a radunare uomini e così formò una delle prime brigate partigiane della zona. Io collaboravo a questa sua attività. Ragazzi fuggiti dall'esercito e ricercati dai fascisti trovavano presso la nostra famiglia aiuto e protezione fino al limite del possibile. Quando i giovani si presentavano a me, io, anzitutto, avevo per loro una parola di conforto e di incoraggiamento; spiavo poi il momento propizio per invitarli nel luogo in cui si trovava mio figlio.
L'attività di Enzo e dei suoi compagni dopo un po' di tempo fu però individuata dai nemici .


Leggi tutto



Video

Pier Paolo Pasolini e gli italiani

Storie

Il Dottor Rinaldo Laudi (Dino)'



Pagina fatta in Html e PHP da Attilio Bongiorni