Fotografie

Libri Resistenti

Podcast:



Foto inviate dai visitatori del sito

Download

Documenti, curiosita'
Documenti di lavoro'

test Procedure

Calcola l'ICI di Pecorara

ComPa 2007
Intervento al Compa 2007 Bologna - podcast
Esperienze del territorio - Compa 2007 (pdf)
Foto dell'intervento

Collegamenti

Libri, films ecc.



«Que pasa? - che succede?» «Gli stalinisti hanno assalito la Telefonica!» gli rispose con voce concitata e si allontanò di corsa. Guido rimase immobile , si ricordò di una frase che Camillo Berneri aveva pronunciato in occasione del loro primo incontro a Barcellona: «Oggi la Spagna è posta tra due fuochi: Burgos (la capitale del territorio spagnolo dominato dai franchisti - n.d.a.) e Mosca. Un assedio!» Andò verso Plaça de Catalunya pensando: «Devo raggiungere il gruppo italiano».
Los italianos di Franco Sprega e Ivano Tagliaferri
Infinito edizioni





Noi siam nati chissà quando chissà dove - film
(...) Poco piu' di un anno fa, in una delle nostre continue peregrinazioni all'Istituto Storico, incontrammo Lodovico Muratori. Gli parlammo del film, all'epoca ancora in fase embrionale. La persona che ci trovammo davanti non era semplicemente Lodovico Muratori. Era il grande Comandante Muro, quello della battaglia del Monticello, quello che Lino Vescovi detto il Valoroso considerava un mito vivente. Essere il mito di un mito non deve essere facile. Nonostante il freddo tremendo e la pioggia battente, Muro conservava il suo aplomb e la sua postura eretta, a differenza di noi, piegati dal gelo. Questo non faceva che aumentare ai nostri occhi il rispetto per lui. La nostra idea di una resistenza 'umana' prima ancora che politica o economica o sociale gli piaque, e ci racconto' la sua esperienza. Disse che lui, giovane studente universitario, non sapendo niente di politica quando scappo' in montagna nell'estate del 1944, lo fece soprattutto per non doversi presentare a militare, e con la convinzione che in montagna avrebbe passato solo poche settimane probabilmente piacevoli, da momento che di li' a pochissimo sarebbero arrivati gli americani liberatori. Si sbagliava...
Leggi tutto






Giovanni Molinari
Giovanni Molinari e Carlo sono due fratelli, figli del vecchio Sindaco socialista di Fiorenzuola; hanno passato la giornata a salutare alcuni loro compagni socialisti che hanno deciso di emigrare in Francia non potendone più delle minacce dei fascisti. I due fratelli si fermano in un locale di Fiorenzuola e fanno una cantata in compagnia davanti ad un bicchiere di rosso. All'uscita trovano un gruppo di fascisti armati...


Leggi tutto






Medarda Barbattini (Medina)
Medina li sentì dire «È robusta, resisterà» ed ebbe una paura folle di non poter sopportare le torture e di tradire quindi i propri compagni.
Sui tavoli della questura vedeva le «sette lingue» una frusta di cuoio bagnata con tanti nodi che serviva agli aguzzini a «persuadere» le vittime.


Leggi tutto






Mamma Togni
L'8 settembre 1943 mio figlio, Enzo Togni, fuggì dall'esercito e si rifugiò nelle boscaglie del Po.
Lì cominciò a radunare uomini e così formò una delle prime brigate partigiane della zona. Io collaboravo a questa sua attività. Ragazzi fuggiti dall'esercito e ricercati dai fascisti trovavano presso la nostra famiglia aiuto e protezione fino al limite del possibile. Quando i giovani si presentavano a me, io, anzitutto, avevo per loro una parola di conforto e di incoraggiamento; spiavo poi il momento propizio per invitarli nel luogo in cui si trovava mio figlio.
L'attività di Enzo e dei suoi compagni dopo un po' di tempo fu però individuata dai nemici .


Leggi tutto






Giorgio Gasparini
Questa è la storia di un ragazzino di 17, irremovibile, sua mamma si reca, di nascosto in montagna, alla sede del Comando Unico e prega il Colonnello Canzi di esonerare il ragazzo dal partecipare ad una azione...

Leggi tutto






Francesco Daveri
In febbraio 1945 a Mathausen un uomo sta piangendo. Pensa a Rita, sua moglie e ai suoi figli. Ogni giorno scavando nella galleria, pensa ai suoi bambini e si ferma; le guardie subito se ne accorgono e lo picchiano. Il 9 aprile 1945 oramai non vede più, riconosce solo dalla voce i propri compagni che cercano di fargli coraggio.


Leggi tutto






Paolo Bellizzi
Condussero Paolo in una stanza disadorna: uno scrittoio con sopra una caraffa piena di liquido trasparente, due sedie, un nerbo di bue appeso al muro. Sul pavimento era disteso un panno da caserma. Un ufficiale iniziò subito l'interrogatorio, poi, insodisfatto delle risposte di Paolo, diede ordine di passare ad un sistema più persuasivo.
Due militi lo misero sul panno a terra e gli fecero prendere la posa del cavallo: uno prese la sua testa fra le ginocchia mentre l'altro l'afferrava per un piede e col nerbo di bue incominciava a colpirlo sulla pianta del piede.
Leggi tutto



Video

Erri De Luca racconta l'immigrazione

Storie

Alfredo Borotti'



Pagina fatta in Html e PHP da Attilio Bongiorni