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ComPa 2007
Intervento al Compa 2007 Bologna - podcast
Esperienze del territorio - Compa 2007 (pdf)
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-Oh, Jake, - Brett disse.- Noi due saremmo stati cosi' bene assieme.- Di fronte a noi su una pedana, un poliziotto in kaki dirigeva il traffico. Alzo' la sua mazza. La macchina improvvisamente rallento', spingendo Brett contro me. -Gia', - dissi io, -non e' bello pensare cosi'?
Fiesta di Ernest Hemingway
Einaudi





Il Dott. Carlo Nani
Carlo sta tornando a Pecorara a cavallo dall'infermeria di Costalta (Pecorara) dove curava numerose persone malate con l'aiuto dell'amico Mario Speltini Improvvisamente una truppa di mongoli lo arresta. Carlo viene messo al muro per essere fucilato. Disperando ormai di riuscire a salvarsi il Dott. Nani chiede l'ultima sigaretta in tedesco e percepisce lo stupore di quei militari, che sentendolo parlare in tedesco restano sorpresi e lo degnano di maggiore considerazione.
Carlo inizia un dialogo con i soldati e riesce a convincerli a farsi portare a Pecorara.


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Razza Partigiana
Siamo nel 1945 in Trentino, Val Di Fiemme, nella notte tra il 4 e il 5 maggio. Un reparto nazista in rotta compie l'ultima strage nel territorio italiano. Tra i giovani rimasti sul campo c'e n'è uno con la pelle nera e nessuno subito riesce a ricostruire la storia di questo partigiano tanto che si parla di un medico sudafricano venuto da un campo di concentramento, di un partigiano americano nero o anche di un mulatto che veniva dal Lager di Bolzano. Quel partigiano era Giorgio Marincola

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Il Clandestino di Mario Tobino
La Rosa era maestra elementare. Sapendosi brutta, se qualcuno si era interessato a lei, l'aveva disarmato con quei suoi modi che ricordavano i rovi. Insegnava alla scuola e dava lezioni. Inoltre sognava una società dove il bene avrebbe trionfato; gli intrighi, le meschinità, le corruzioni del denaro, estinti sul loro nascere; era sicura che una società così miracolosa era per sorgere, ogni ostacolo vinto con energico amore. «Dovresti andare dall'altra parte delle linee» disse Lorenzino vincendo un certo turbamento.
«Perchè?» domandò la Rosa.
«Per dire agli americani che qui a Medusa ci siamo noi; ci devono aiutare.»
La Rosa assunse un atteggiamento umile e disse:
«Che devo fare?»
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Sofia Pozzi
A Bruxelles esiste un monumento dedicato a Giacomo Matteotti, assassinato dal regime di Mussolini nel 1924. È stata Sofia a regalare il marmo per la costruzione del monumento agli antifascisti promotori dell'iniziativa. I fascisti, purtroppo, lo scoprono ben presto. Una sera, ritornando a casa, Sofia trova quattro persone che la aspettano mentre ha ancora in braccio Franco..


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Guselli, 4 Dicembre 1944
Luciano cammina, malgrado la ferita di striscio al torace, un compito ingrato lo attende. Dietro di lui un comandante nazista. In mezzo alla strada gli automezzi dei partigiani ormai fermi. Il comandante tedesco gli ha chiesto di indicare se fra i morti ci sono comandanti partigiani. Luciano arriva vicino al cadavere di Callegari : - «Eccolo è lui il nostro comandante.».


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Mamma Togni
L'8 settembre 1943 mio figlio, Enzo Togni, fuggì dall'esercito e si rifugiò nelle boscaglie del Po.
Lì cominciò a radunare uomini e così formò una delle prime brigate partigiane della zona. Io collaboravo a questa sua attività. Ragazzi fuggiti dall'esercito e ricercati dai fascisti trovavano presso la nostra famiglia aiuto e protezione fino al limite del possibile. Quando i giovani si presentavano a me, io, anzitutto, avevo per loro una parola di conforto e di incoraggiamento; spiavo poi il momento propizio per invitarli nel luogo in cui si trovava mio figlio.
L'attività di Enzo e dei suoi compagni dopo un po' di tempo fu però individuata dai nemici .


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Alcide Cervi, la pastasciutta del 25 luglio
Il 25 luglio 1943 eravamo sui campi e non avevamo sentito la radio. Vengono degli amici e ci dicono che il fascismo è caduto, che Mussolini è in galera. È festa per tutti. La notte canti e balli sull'aia. Dovevano cadere così. Sembrava chissà che, e sono caduti con uno scherzetto. Ma è perchè mentre loro parlavano di impero e costruivano propagande, il popolo faceva come Forbicino, e tagliava tagliava, finchè tutto il castello era posato sull'aria, e molti non se ne accorgevano, e dicevano: che bel castello. E invece era tutta finzione e vergogna.


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Alberto Conni (Franz)'



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