Fotografie

Libri Resistenti

Podcast:



Foto inviate dai visitatori del sito

Download

Documenti, curiosita'
Documenti di lavoro'

test Procedure

Calcola l'ICI di Pecorara
Archivio delibere e determine

ComPa 2007
Intervento al Compa 2007 Bologna - podcast
Esperienze del territorio - Compa 2007 (pdf)
Foto dell'intervento

Collegamenti

Altri collegamenti

Libri, films ecc.



'E' vero, - aveva chiesto tra l'altro l'inquisitore ad Antonia, - quanto affermano alcuni testimoni, che tu al dosso dell'albera ci andavi per incontrare un uomo, un camminante chiamato Tosetto, e non invece per incontrare il Diavolo? Rispondi!' 'Se il mio moroso fosse stato un uomo, come voi dite, - rispose Antonia, - lui poi sarebbe venuto a scagionarmi davanti al Tribunale. Non c'e' venuto perche' e' un diavolo'. 'Com'e' fatto il Diavolo?' domando' l'inquisitore. 'Esattamente com'e' fatto un uomo. Come voi'.
La Chimera di Sebastiano Vassalli
Giulio Einaudi editore





Domenico Azzari e la Signora Giacinta
La Signora Giacinta era una donna notevole, non solo per la sua bellezza e grazia, ma anche per la sua cultura notevole di donna vera. Questa era la chiave che Domenico Azzari, uno dei primi contatti italiani degli alleati paracadutati dietro le linee nemiche, utilizzava per cifrare i messaggi da inviare agli americani mediante la ricetrasmittente. L'8 settembre del 1943 Domenico si trova al Porto di Napoli come sergente Radio Telegrafista. Di sicuro egli sa soltanto che non avrebbe mai combattuto per i tedeschi. Cerca di nascondersi e tornare a casa, ma viene catturato e portato in un campo dove erano già presenti migliaia di soldati italiani. Riesce fortunosamente a scappare e si dirige a sud alla ricerca delle truppe americane che lo accolgono e gli chiedono di collaborare aiutando i partigiani da dietro le linee nemiche.


Leggi tutto






Nino Fagnoni
Nino, in attesa di essere deportato in Germania aspetta in un piazzale polveroso pieno di rottami metallici. Tutto intorno un cordone di soldati tedeschi armati. Il treno è fermo sui binari. Ad un certo punto tra i rottami Nino vede che da una finestra si sta staccando un traversino metallico, lo prende facendo finta di niente e riesce a farlo passare in una gamba dei pantaloni, quindi stringe la cintura per tenerlo fermo, nessuno se ne accorge, per fortuna.
Le SS fanno salire tutti sulla carrozza, ma prima perquisiscono tutti.


Leggi tutto






Francesco Daveri
In febbraio 1945 a Mathausen un uomo sta piangendo. Pensa a Rita, sua moglie e ai suoi figli. Ogni giorno scavando nella galleria, pensa ai suoi bambini e si ferma; le guardie subito se ne accorgono e lo picchiano. Il 9 aprile 1945 oramai non vede più, riconosce solo dalla voce i propri compagni che cercano di fargli coraggio.


Leggi tutto






Paolo Bellizzi
Condussero Paolo in una stanza disadorna: uno scrittoio con sopra una caraffa piena di liquido trasparente, due sedie, un nerbo di bue appeso al muro. Sul pavimento era disteso un panno da caserma. Un ufficiale iniziò subito l'interrogatorio, poi, insodisfatto delle risposte di Paolo, diede ordine di passare ad un sistema più persuasivo.
Due militi lo misero sul panno a terra e gli fecero prendere la posa del cavallo: uno prese la sua testa fra le ginocchia mentre l'altro l'afferrava per un piede e col nerbo di bue incominciava a colpirlo sulla pianta del piede.
Leggi tutto






Cesare Baio
Fin da bambino in famiglia respirò aria di antifascismo. Egli non vestì mai la divisa di «figlio della Lupa» o di «Balilla», le note organizzazioni giovanili fasciste e fece parte dei cosiddetti «Avanguardisti» solo perchè diversamente, non avrebbe potuto frequentare i corsi superiori di studio.
La professoressa Fulvia Libertino che lo ebbe, scolaro, al ginnasio, i Professori La Rosa e Forlini, di cui fu alunno al liceo, lo giudicavano schivo e piuttosto taciturno, pronto ad animarsi però se venivano discussi argomenti di storia o di letteratura


Leggi tutto






Vera Vassalle
Maber pensava: "Bisogna inviare qualcuno incontro agli angloamericani". I partigiani avevano diversi e difficili problemi da risolvere, innanzitutto quello delle armi, gli alleati avrebbero potuto aiutarli se solo avessero avuto un canale di comunicazione con loro. Ma per far questo bisognava organizzarsi e soprattutto incontrarli almeno una volta, ma come? Gli angloamericani erano al sud e Maber e il suo gruppo in Versilia, bisognava passare attraverso il fronte della guerra. Maber la chiama Operazione Gedeone, e incarica Vera che subito accetta. Vera Vassalle era una delle donne che costituivano il gruppo di partigiani della Versilia, formato da Bertini dopo l'8 settembre. Vera era una donna minuta, molto intelligente, solo apparentemente ingenua. Da piccola aveva avuto la poliomielite che le aveva lasciato una gamba rovinata e un'andatura zoppicante, anche per questo Vera è apparentemente insospettabile


Leggi tutto






A fianco del mio capitano
Dove sei finito Ugo? Sei sicuro di aver fatto la scelta giusta? (...) Stavo pensando a tutto ciò, quando notai al mio fianco un uomo che mi osservava, era Capital Selva, Vladimiro Bersani. Con lui avrei trascorso giornate memorabili compresa quella che purtroppo mise fina alla sua vita ed ai suoi sogni di libertà.

Leggi tutto



Video

Pierina Tavani, Stella

Storie

La battaglia del Monticello'



Pagina fatta in Html e PHP da Attilio Bongiorni